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20/05/2009 10.10 | Tutte | Indietro
Caldissime

Parmalat si espande nel latte fresco in Australia

<a href="/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&action=ricerca&codiceStrumento=u2ae&titolo=PARMALAT">Parmalat</a> si espande nel latte fresco in Australia

Parmalat guadagna un +1,42% a 1,71 euro in Borsa dopo aver sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisto di alcune attività di produzione e lavorazione del latte fresco da National Foods. Tali attività sono localizzate in New South Wales (Nsw) e in South Australia (Sa).

In base all'intesa, Parmalat Food Products Pty Ltd, società interamente controllata da Parmalat, acquista un portafoglio di attività nel settore del latte fresco in queste regioni, inclusi gli impianti di produzione di Lidcombe e Clarence Gardens, licenze di commercializzare marchi e reti di distribuzione nelle zone di Nsw, Sa e Australian Capital Territory.

Le operazioni di produzione rappresentano un fatturato di circa 200 milioni di dollari australiani per l'anno chiuso al 30 giugno 2008, con immobilizzazioni per oltre 60 milioni di dollari australiani a quella data. L'acquisizione prevede un pagamento di cassa di circa 70 milioni di dollari australiani (39 milioni di euro), con aggiustamenti e assunzione di determinati obblighi, come consueto in questo tipo di operazioni.

"Giudichiamo positivamente tale acquisizione perchè permette a Parmalat di incrementare significativamente la propria quota di mercato nel latte fresco con una market share prossima al 20%", sottolineano gli analisti di Intermonte (neutral e target a 1,65 euro confermati sul titolo).

Assumendo una redditività del business acquisito in linea con quella del latte fresco distribuito da Parmalat Australia, l'acquisizione sarebbe stata pagata 4,5-5 volte l'Ev/Ebitda (7-8 volte l'Ebitda secondo le stime di Mediobanca), in linea con i multipli ai quali tratta la società. 

"Abbiamo stimato che questo business genera un Ebitda margin del 4%", si legge nella nota di Mediobanca che ricorda: "nel 2008 Parmalat ha già generato in Australia 445 milioni di euro di ricavi, contribuendo all'11% del giro d'affari consolidato, e un Ebitda di 27,6 milioni con un margine sulle vendite del 6,2%".

A detta degli analisti di piazzetta Cuccia, l'operazione non solo permette a Parmalat di incrementare la propria quota di mercato in Australia, dove attualmente è seconda dopo National Food, ma di entrare in un'area, come quella di Sidney, dove non operava ancora.

"Per cui accogliamo positivamente questa notizia, nonostante il modesto ammontare di cash utolizzato", si legge ancora nella nota. "Parmlat infatti vanta una cassa netta di 1.244 milioni di euro alla fine di marzo 2009. E' comunque la prima operazione M&A in un'area strategica per il gruppo su cui ribadiamo il rating outperform con un target price a 1,86 euro".

Peraltro, osservano a Intermonte, "nonostante tale acquisizione rinforzi la posizione competitiva del gruppo in Australia, non crediamo che possa rappresentare un driver per la performance del titolo stante il suo limitato contributo su base consolidata: 2-3% delle vendite e dell'Ebitda di gruppo".
 

Francesca Gerosa



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