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Immobili, nel 2009 ancora in flessione prezzi e vendite

30/12/2008
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La crisi mangia dove può nel già martoriato settore immobiliare: la vittima 2009 dovrebbe essere, secondo le stime Gabetti, il prezzo degli immobili destinato a cedere mediamente circa il 6%, perché ''fino ad ora ha perso poco'', come spiega Guido Lodigiani, direttore dell'ufficio studi.

Risulta invece vicino alla stabilizzazione, con un calo di circa il 3%, il mercato delle compravendite, ''dopo le forti contrazioni subite negli scorsi anni, soprattutto nelle grandi città''. Come a dire che non può scendere drasticamente ancora.

Oltre a queste stime, lo studio anticipa alcuni dei fenomeni che animeranno il mercato il prossimo anno: sconti per le grandi metrature, problemi di abbondanza di nuove case nei centri più piccoli e, segnale positivo, l'incremento degli affitti.

Lo studio Gabetti presenta anche una divisione in base alle dimensioni della città che mostra come i centri medi e piccoli soffriranno di più il calo delle vendite e le città medie avranno invece un calo minore del prezzo. Analizzando le due maggiori città italiane, si vede che la situazione è simile ma con indicatori invertiti: Milano terrà meglio sul versante prezzi, flessione del 5%, mentre a Roma si dovrebbe avvertire meno il calo delle vendite, -2% invece del -3% medio.

Se queste sono le prospettive italiane per il prossimo anno, oggi sono stati pubblicati i dati relativi al comparto immobiliare americano per il mese di ottobre: l'indice S&P/Case-Shiller ha segnato una contrazione del 18%. Si tratta di un calo superiore alle attese degli analisti

A pesare sul mercato immobiliare a stelle e strisce, e quindi sui prezzi delle case, è stato il crescente numero di pignoramenti e la stagnazione delle vendite di immobili. L'indice, che misura l'andamento dei prezzi delle case in 20 città americane, ha evidenziato in ottobre una flessione in tutte le aree in cui sono state effettuate le rilevazioni, con picchi del -23% a Phoenix e del -32% a Las Vegas.

''Il mercato continua a muoversi nell'orso'', spiega il presidente della commissione che misura l'indice a S&P, David Blitzer, sottolineando come ad Atlanta, Seattle e Portland il calo dei prezzi ha superato il 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Rispetto al 2006, anno del boom dei prezzi, l'indice S&P/Case-Shiller è in calo del 23%. Se su base annua il calo dei prezzi in ottobre è risultato pari al 18%, su base congiunturale la contrazione è stata del 2,2%.




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