Mediaset amplia le perdite a piazza Affari. L'azione cede al momento il 4,81% e scende a quota 4,05 euro, segnando una delle peggiori performance tra le blue chip. A deprimere ancora il titolo sono i timori di una frenata della raccolta pubblicitaria, dovuta al rallentamento dell'economia.
Ieri infatti il vice presidente del gruppo, Pier Silvio Berlusconi, nell'ambito della presentazione di un nuovo programma, ha dichiarato che le condizioni del mercato pubblicitario a novembre sono in rapido deterioramento (-1,4%/-1,5% a ottobre contro il +2% dei primi 9 mesi 2008).
E' stato comunque reiterato un risultato netto del gruppo vicino al 2007, anche se la raccolta pubblicitaria negli ultimi mesi è diventata "difficilissima" secondo il vicepresidente. Inoltre nell'ambito della polemica sull'Iva dal 10% al 20% per la paytv e che sul 2008 impatta in maniera molto marginale su Mediaset, mentre significativamente su SKY, Pier Silvio Berlusconi ha indicato la possibilità che i piani sul PPV potrebbero essere rivisti.
Questi piani prevedono il break even al 2010, contro i -13 milioni di Ebit che alcuni analisti già stimano. Con l'Iva alzata al 20%, il futuro di Mediaset Premium "ci preoccupa un pochino di più", ha detto ancora il vicepresidente. L'altro ieri, l'Unione europea ha informato che avrebbe dovuto aprire una procedura di infrazione se il governo non avesse armonizzato l'Iva sulla pay tv.
Francesca Gerosa