Snai non si consola (-1,5% a 2,85 euro in Borsa) con le scommesse sportive. E' stata infatti vertiginosa la crescita delle scommesse sportive nei primi nove mesi dell'anno. La raccolta ha superato i 2,66 miliardi di euro e ha già surclassato il bilancio complessivo dell'intero 2007 (quando la raccolta fu di 2,58 miliardi).
Schiacciante anche il confronto con i primi nove mesi dell'anno scorso, quando la raccolta raggiunse gli 1,72 miliardi di euro. Il 2008 quindi segna una crescita del 54,7%. Ma era facile prevedere che il 2008 sarebbe stato un anno record: da un lato Europei e Olimpiadi hanno fatto schizzare verso l'alto i bilanci dei mesi estivi, dall'altro l'inizio anno è stato sorprendente.
In generale il settore dei giochi e delle scommesse ha evidenziato dati molto incoraggianti nei primi 9 mesi del 2008, periodo nel quale l'intero mercato del ludico in Italia ha registrato una raccolta di 34,3 miliardi di euro. Questo valore rappresenta una crescita di circa l'11% rispetto ai primi 9 mesi del 2007, e se venisse confermato fino alla fine del 2008, potrebbe voler dire una raccolta annuale di 47 miliardi di euro.
Protagoniste di questi mesi ancora una volta le NewSlot, capaci di raccogliere oltre 15,8 miliardi di euro, in crescita del 15,1% rispetto ai 13,8 miliardi del 2007. "Quest'ultimo è un trend superiore alle nostre stime che vedono sul 2008 una raccolta di 20miliardi di euro", osserva un analista che consiglia il titolo Snai (outperform).
Nota stonata l'"emorragia" a settembre per le scommesse ippiche. Nel mese appena concluso infatti la raccolta totale (Scommesse Ordinarie + Ippica Nazionale) delle giocate legate all'ippica ha raggiunto i 186 milioni di euro, in calo del 7,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente quando la raccolta superò i 200 milioni di euro.
Nell'arco dei primi 9 mesi del 2008 dunque la raccolta ha sfiorato gli 1,8 miliardi di euro segnando un -9,3% rispetto alla stessa tranche del 2007 quando furono quasi 2 (1,98) i miliardi puntati dagli appassionati dell'ippica. In cifre, sono andati "persi" quasi 200 milioni di euro.
Francesca Gerosa