
Uno "scandalo etico, politico e finanziario". Non usa mezzi termini Giacomo Vaciago, ordinario di Politica Economica e direttore dell'Istituto di Economia e Finanza nell'Università Cattolica di Milano, per definire il salvataggio pubblico di Fannie Mae e Freddie Mac, le due agenzie americane specializzate in prestiti ipotecari che erano sull'orlo del fallimento.
"Abbiamo capito che negli Usa si può rubare ed essere promossi. Fino al caso Enron, i ladri in America andavano in galera. Oggi succede il contrario, con una soluzione che è uno scandalo etico, politico e finanziario", commenta il docente universitario.
Vaciago sottolinea soprattutto le implicazioni politiche dell'operazione, attribuendo gravi responsabilità all'amministrazione Bush. "Tiriamo a sorte fra McCain e Obama, ma ci vuole un nuovo presidente. Si mettano d'accordo e anticipino le elezioni per mandare a casa il piu' presto possibile questa amministrazione", arriva a chiedere l'economista. Quelli di Bush, prosegue, "sono stati otto anni di mediocri e di ladri impuniti".
Passando alle conseguenze finanziarie del salvataggio operato dal governo statunitense, l'attenzione non può che cadere sul debito pubblico: questa operazione, spiega Vaciago, "lo incrementa ulteriormente e chi ha titoli americani in portafoglio, a partire dalla Cina, ha di che preoccuparsi".
Le famiglie americane, poi, "già piene di debiti, scoprono nuovi debiti". Adesso, prevede l'economista, "ci vorranno otto anni di cinghia tirata per restituire il debito accumulato". Altrettanto rilevanti sono le ripercussioni sull'economia mondiale.
Gli Stati Uniti, osserva infatti Vaciago, "considerando quello pubblico e quello privato, sono il paese con il più alto debito al mondo. E non potrà più essere locomotiva della crescita". Ora, conclude l'economista, "spetta all'Unione Europea e all'Asia incontrarsi e capire come assumere questo ruolo.