MILANO (MF-DJ)--"Possibile che Jean-Cyril Spinetta, numero uno di
AirFrance, avesse portato avanti per mesi solo un grande bluff, fingendo
di voler comprare Alitalia, ma in realta' puntando solo a prendere tempo,
spingendo la crisi della compagnia della Magliana oltre il punto di non
ritorno? Dai dossier riservati che affiorano in questi giorni l'ipotesi
non sembra campata in aria. A poco a poco, infatti, si stanno chiarendo le
condizioni reali che i francesi avevano imposto ad Alitalia e governo".
Alcune condizioni erano gia' note, scrive Milano Finanza, altre meno.
Nel caso degli esuberi di Az Servizi, era Fintecna, titolare del 51%, la
candidata a diventare la bad company, ma non si sapeva che la societa' del
Tesoro avrebbe dovuto sobbarcarsi tutte le perdite di Az Servizi non solo
la propria quota parte. A questa condizione di doveva aggiungere quella
dell'indennizzo per Alitalia nella causa danno intentata da Sea per
l'abbandono di Malpensa. Una scelta, si disse, industriale e strategica.
Tuttavia le assicurazioni contrastavano con l'altra condizione che
Spinetta aveva posto al governo, ossia l'impegno a mantenere il
portafoglio dei diritti di traffico di Alitalia e soprattutto a non
permettere ad altri operatori di acquisirne. Una richiesta che, si scopre
adesso, era stata ben circostanziata e soprattutto messa nero su bianco.
Insomma, su Malpensa non doveva piu' volare Alitalia, ma neanche i
concorrenti diretti di AirFrance. Un risultato effettivamente AirFrance
l'ha ottenuto. Gli slot di Alitalia su Malpensa sono stati sgomberati, per
ora restano inutilizzati e la Sea non ha potuto ancora trovare i
sostituti. Ma la sorpresa e' che quelle finestre sull'aeroporto lombardo
ora le sta cercando di riaprire proprio chi ne ha imposto la chiusura,
ossia Spinetta.
Infine l'ultima sorpresa riguarda l'entita' del prestito ponte di 300
mln concesso dal governo ad Alitalia dopo il fallimento della trattativa
con AirFrance, lo stesso che le grandi compagnie europee hanno messo sotto
tiro davanti alla Commissione europea. Una mossa dalla quale si e'
astenuta AirFrance. Ebbene: quel prestito non solo faceva parte della
trattativa con i francesi, ma ne era una delle condizioni vincolanti.
Addirittura la cifra era identica a quella effettivamente corrisposta poi
dal governo: 300 mln.
Red/mur
(fine)
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