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Alitalia a bassa quota, ma Pop Vicenza pronta a partecipare a cordata

16/01/2007

Un'altra seduta al ribasso per Alitalia. Dopo il -2,3% della vigilia e a tre giorni dallo sciopero a oltranza che rischia di bloccare l'attività della compagnia aerea e rendere più problematica la privatizzazione, l'azione cede questa mattina lo 0,85% portandosi a quota 1,042 euro. Sempre sostenuti comunque i volumi che interessano già lo 0,78% del capitale.

Mentre l'Esecutivo per il momento non intende aprire alcuna trattativa con i sindacati e ha rimandato l'incontro a febbraio, quando saranno state presentate le manifestazioni di interesse per la quota di almeno il 30% messa all'asta dal Tesoro, ieri il presidente degli industriali veneti ha proposto una cordata del nord-est che pertanto andrebbe a fare concorrenza, per l'eventuale acquisizione, alle cordate che hanno già verbalmente dichiarato di voler partecipare alla gara Alitalia.

La stessa Popolare di Vicenza si è detta pronta a far parte di una cordata per la privatizzazione. "Penso che gli imprenditori veneti, con tutte le prove date nel tempo della loro capacità, possono a buon titolo dedicarsi al recupero di una realtà nazionale importante per la nostra immagine internazionale come è Alitalia e posso dire con certezza che la Banca Popolare di Vicenza sarebbe orgogliosa di partecipare a questa operazione", ha affermato il presidente della banca, Gianni Zonin, in un'intervista a La Stampa.

Per Zonin, infatti, "Alitalia merita di essere rilanciata". Intanto venerdì prossimo è stato anche fissato il Cda della società che dovrebbe dare alcuni aggiornamenti sulla situazione di Alitalia in termini di disponibilità di cassa e sull'andamento della vendita dei terreni. "Manteniamo comunque un atteggiamento cauto sul titolo Alitalia perchè se è vero che ci sono molte offerte, nulla si sa ancora sulle cifre che potrebbero essere proposte", osserva un analista di una sim milanese. 

Tra l'altro, "il flusso di notizie è contrastante: il calo del greggio avvantaggia molto i conti delle compagnie aeree, ma gli scioperi non sono un buona premessa per portare avanti piani di rilancio", aggiunge l'esperto che ha un giudizio neutrale e un target price a 0,80 euro sul titolo. "Per l'analisi tecnica, ogni avvicinamento all'area a 1 euro consente di accumulare per eventuali rimbalzi verso 1,10/1,15 euro".

Francesca Gerosa




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