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Milano chiude sulla parità, i rumors M&A spingono Capitalia e Cattolica

12/10/2006

Seduta positiva per Piazza Affari con gli indici che hanno chiuso non lontano dai massimi, sebbene il resto d'Europa abbia realizzato guadagni superiori, anche grazie alla buona intonazione di Wall Street in scia ad alcune trimestrali, come quelle di Costco e PepsiCo, che hanno battuto le attese degli analisti. Londra è salita dello 0,79%, Francoforte dello 0,65% e Parigi dello 0,91%. A Milano il Mibtel si è fermato a quota 30.209 punti con un +0,30% mentre l'S&P/Mib a quota 39.604 punti con un +0,29%.

La migliore performance del listino principale di piazza Affari è stata quella di Fastweb grazie a una trimestrale migliore delle attese. Il titolo del gruppo delle tlc è così salito del 3,14% a 39,03 euro dopo un top a quota 39,16 euro. Nel comparto, sulla parità Telecom Italia (+0,32%) dopo il balzo di ieri. Acquisti decisamente più forti su Telecom Italia Media (+2,85%) che potrebbe essere coinvolta nel riassetto del gruppo. In rosso, invece, Pirelli&Co (-1,09%).

Ancora tra i telefonici, in forte calo Tiscali (-4,45% a 2,2425 euro) all'indomani del business plan che ha deluso il mercato, specie per il fatto che il raggiungimento dell'utile non avverrà prima del 2008. Stamattina Cheuvreux e Citigroup hanno ridotto il rating sul titolo a sell (vendere) e hanno tagliato i prezzi obiettivo. Intanto, sono circolate alcune voci secondo le quali le Internet company tedesche Freenet.de e United Internet stiano studiando un'offerta per gli asset di Tiscali in Germania.

Ritornando ai titoli dell'S&P/Mib, si è sgonfiata dal massimo a 14,13 euro STM (+0,89% a 13,92 euro) che oggi ha beneficiato di un report positivo di Jp Morgan sul settore chip. Sul gruppo italo-francese il broker ha un giudizio di overweight (sovrappesare) e un target price a 20 euro. Forte anche sul finale Finmeccanica che ha chiuso la seduta a quota 18,17 euro (+1,40%). La Commissione Europea ha ricevuto la notifica della concentrazione in base alla quale Finmeccanica e Thales hanno acquisito il controllo congiunto di Alcatel Alenia Space e Telespazio. Le parti hanno 10 giorni di tempo per inviare a Bruxelles le loro osservazioni.

Tra i bancari, seduta sottotono per Banca Intesa e Sanpaolo Imi. L'istituto guidato da Corrado Passera ha lasciato sul terreno lo 0,55% a 5,59 euro, mentre la banca di Torino addirittura il 2,11% a 17,55 euro. Oggi i rispettivi Cda hanno dato l'ok all'operazione di fusione. Forte accelerazione nel pomeriggio per Capitalia (+2,31% a 6,865 euro). Secondo quanto argomentato nelle società di gestione, a spingere i prezzi e ad alimentare gli ordini sono stati rumors di mercato su un'opa da parte di Citigroup.

Ferma a quota 4,91 euro Mps (-0,1%) che, insieme ad Holmo, in riferimento all'accordo parasociale in scadenza il 15 ottobre 2006, ha comunicato che lo stesso accordo sarà prorogato fino al 15 aprile 2007. Acquisti sui titoli assicurativi: +0,43% Alleanza, +0,18% Ras, +0,56% Generali e +0,48% FonSai.
 
Oggi l'Ad di FonSai, Fausto Marchionni, ha dichiarato che "gli accordi di bancassurance non vanno solo valutati sulla base di quelli che sono gli interessi azionari; conta anche l'efficienza dell'accordo e del modo di operare", riferendosi ai possibili rischi per l'accordo di bancassurance con Cariparma, la joint venture paritetica Po Vita, in conseguenza del matrimonio tra Intesa e Sanpaolo che porterà l'istituto emiliano sotto il controllo del Credit Agricole.

Ancora tartassata dalle vendita Alitalia (-9,12% a 0,736 euro), peggior titolo di piazza Affari, sulle preoccupazioni per il futuro incerto della compagnia di bandiera. In attesa dell'incontro tra il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e l'Ad di Alitalia, Giancarlo Cimoli, della prossima settimana, il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ha ribadito che gli interventi del Governo sulla compagnia non prevederanno aiuti di stato ma saranno in linea con le disposizioni dell'Ue.

Fissata per il 19 ottobre prossimo una riunione del Cda della compagnia di bandiera con all'ordine del giorno, tra l'altro, deliberazioni in ordine al piano industriale 2007/2009. Tra le altre blue chip, ha reagito bene Mediaset che, dopo la revisione della legge Gasparri, è riuscita a salire dello 0,12% a 8,65 euro. Il Ddl Gentiloni prevede il passaggio di una delle tre reti attuali Mediaset dall'analogico al digitale entro il 2009 in vista dell'integrale adesione al digitale entro il 2012 di tutto il sistema.

Entro tre mesi dovrà essere presentato all'Autorità il progetto di migrazione dall'analogico al digitale. Le frequenze tv in esubero dopo il riordino del settore saranno vendute dal proprietario, se acquisite secondo la legge, e restituite alla Stato se "utilizzate di fatto". Inoltre è stato stabilito un criterio di definizione del concetto di posizione dominante nel mercato della raccolta pubblicitaria televisiva. "Posizione dominante è quella di coloro che superano il tetto del 45% delle risorse", ha detto il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni.

In recupero i petroliferi insieme al greggio con Saipem a +0,08%, Tenaris a +0,01% ed Erg un +0,14%. Meglio Eni (+0,55%). Contrastare le utility di piazza Affari: -0,44% Autostrade, +1,53% Aem, appena un +0,27% per Enel, ormai non più interessata a un accordo con l'Artemis di Pinault per l'acquisto da parte dei francesi delle attività ambientali di Suez in caso di opa da parte del gruppo elettrico italiano sulla società belga.

Tra i titoli del Midex, forte ascesa per Cattolica Assicurazioni (+2,57% a 48,76 euro) mentre cresce l'attesa per la decisione su unìeventuale integrazione con la Popolare Verona e Novara (+1,05% a 23,05 euro), attualmente in corsa  per rilevare Bpi (-1,56%). Infatti, domenica scadranno i vecchi accordi di bancassurance tra Bpvn e Cattolica, per cui entro quella data dovranno essere stabiliti nuovi accordi. Peraltro entro domenica dovrà chiudersi anche il dossier Cattolica-Mapfre, la società spagnola interessata agli asset milanesi dell'assicurazione.

Al momento la Popolare veronese è la candidata in pole position per una fusione con Cattolica Assicurazioni, o meglio, con la parte di Cattolica che resterà dopo lo scorporo del polo milanese in cui dovrebbe entrare come azionista di riferimento, con poco meno del 30%, la compagnia spagnola Mapfre. Tra le altre mid cap, in evidenza anche Buzzi Unicem (+1,99%) e Indesit (+2,24%). Leggermente più defilata Benetton (+1,27%). Per il resto del listino, rally di Snai (+5,59%) e Kme Group (+3,94%). Mentre si è limitata a un +0,74% Richard Ginori nel primo giorno di Graziano Ciarlini da amministratore delegato.

Giornata di conti per il Gruppo Coin (+0,79%) che ha chiuso il primo semestre 2006 con vendite nette consolidate in crescita del 4,2% a 495,6 milioni, un Ebitda di 32,6 milioni, in aumento del 27,9%, e un risultato prima delle imposte passato in positivo per 1,4 milioni contro una perdita di 7,4 milioni nello stesso periodo del 2005. Infine, un +2,48% per Dada che ha perfezionato attraverso la controllata Dada Us Inc. l'accordo per l'acquisizione del 100% della società statunitense Tipic Inc., titolare dei marchi Spinder e Motime, a fronte di un corrispettivo di 4,5 milioni di euro.

Il corrispettivo sarà regolato per il 35% in data odierna e con il saldo da versarsi tra 12 mesi. Con l'acquisizione di Tipic, che nell'esercizio fiscale 2005 ha conseguito un fatturato di 90 mila euro e un risultato netto in pareggio gestendo 220.000 blog con 320.000 utenti registrati, Dada ha rafforzato il proprio posizionamento a livello internazionale nelle community e nell'intrattenimento via web e via mobile. 

Antonella Marseglia




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