
Riduzioni dei costi supplementari per la tedesca Daimler, la casa madre di Mercedes e delle Smart. Le ha annunciate oggi l'amministratore delegato, Dieter Zetsche, assicurando che il gruppo procederà con "tutte le misure necessarie" a fronteggiare una congiuntutra che resta difficile.
Tuttavia, "sebbene la crisi ci stia costringendo a tagliare i costi ovunque possiamo, non metteremo a repentaglio il nostro futuro riducendo gli investimenti più essenziali", ha chiarito. Negli scambi a Francoforte il titolo Daimler balza del 5,13% a quota 23,77 euro, in controtendenza rispetto al mercato dove l'indice Dax cede lo 0,90%.
Merito anche dell'upgrade a buy da neutral da parte di parte di Goldman Sachs che ha invece confermato il target price a 27 euro. Secondo gli analisti, la performance del titolo inferiore del 20% rispetto al settore negli ultimi quattro mesi riflette le previsioni di deludenti dati nel primo trimestre 2009, di un forte deterioramento dei volumi dei camion in Europa e l'incertezza sulle motivazioni del recente aumento di capitale.
Ma proprio per far fronte alla crisi l'Ad Dieter Zetsche ha spiegato che si intende ridurre i costi fissi di gestione e i costi del lavoro, senza però fornire dettagli o cifre precise. "Intendiamo restare una compagnia forte anche in una fase difficile", ha affermato. Daimler prevede d'altronde che nel migliore dei casi una lieve ripresa per il settore si avrà solo a partire dalla seconda metà dell'anno.
La casa tedesca ha quindi confermato che chiuderà il primo trimestre con una perdita significativa e ha ribadito che il fatturato in tutti i suoi segmenti di attività dovrebbe registrare una flessione nel corso del 2009. Ieri il gruppo tedesco ha riferito che nel primo trimestre del 2009, nonostante gli incentivi alla rottamazione varati in Germania e in altri Paesi europei, ha accusato una flessione di vendite del 23% per il suo primo marchio, Merdedes, a 244.800 vetture contro le 318.00 del primo trimestre del 2008.
Grazie comunque al contributo della nuova Mercedes-Benz E-Class e agli effetti dei piani anticrisi varati dal management Daimler stima un graduale miglioramento della redditività. A proposito invece delle trattative con Cerberus Capital Management per la vendita della quota del 19,9% ancora in mano a Daimler di Chrysler sono in corso, ma le richieste della società Usa di private equity sono inaccettabili.
"Le richieste di Cerberus stanno rendendo difficile il raggiungimento di un accordo", ha detto Zetsche durante l'assemblea generale del gruppo. Chrysler è controllata oggi all'80,1% da Cerberus e al 19,9% da Daimler. Lo scorso 20 gennaio Fiat (+2,87% a piazza affari), Chrysler e il suo primo azionista Cerberus Capital Management hanno siglato un accordo non vincolante per un'alleanza strategica tra i due produttori di auto. L'intesa prevede la condivisione di prodotti, piattaforme e tecnologie e non contempla investimenti finanziari da parte di Fiat.
Francesca Gerosa