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29/05/2013 15.50

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Breve fiammata in borsa
di Telecom, domani
approverà scorporo rete

di Francesca Gerosa




Breve fiammata in borsa<br> di Telecom, domani<br> approverà scorporo rete
Dopo due incontri interlocutori il cda di Telecom Italia di domani approverà lo scorporo della rete fissa. E' quanto scrivono in una nota gli analisti di Societe Generale, dopo un investor meeting con il management del colosso tlc. "Probabilmente Telecom Italia raggiungerà un accordo di principio per andare avanti con la separazione della rete e le discussioni con la Cdp e con altri potranno partire a pieno ritmo", affermano gli analisti della banca francese.

Dopo la notizia il titolo Telecom Italia ha registrato una fiammata in borsa: dai minimi intraday a quota 0,637 euro si è portato a un massimo a 0,66 euro. Ora scende dello 0,15% a 0,6485 euro. Finora sono passati di mano 61,3 milioni di pezzi pari allo 0,45% del capitale.

"Non si tratta certo di una novità, però il fatto che gli analisti ne parlino dopo l'investor meeting dà ulteriore sostegno a questa ipotesi. Inoltre, secondo quanto riferisce SG, il management si è detto fiducioso sui target di riduzione del debito del colosso tlc", afferma un gestore contattato dall'agenzia Mf-DowJones.

Quindi, anche se il primo azionista di Telefonica resta contrario al progetto di scorporo della rete di accesso del colosso tlc perché il provvedimento potrebbe costituire un precedente a livello europeo e perché comporta circa 100 milioni di euro di costi, il consiglio di amministrazione di domani autorizzerà il management ad andare avanti sulla strada dello spin off.

Gli stessi analisti di Intermonte (speculative buy e target price a 0,75 euro confermati sul titolo) in una nota di oggi dicono di attendersi che il cda di domani dia il via libera al processo di separazione, che potrebbe essere comunque interrotto in una seconda fase, a seconda di cosa sarà contenuto nella nuova regolamentazione del settore che la Ue deciderà a breve.

Questo passo è propedeutico a un eventuale accordo con la Cassa depositi e prestiti per la vendita di una quota del 20-25% della nuova società per 2 miliardi di euro. A questo stadio comunque, come hanno sottolineato ieri gli analisti di Berenberg, non dovrebbero giungere notizie ufficiali riguardo la quota che sarà venduta alla Cdp.

Persino il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, ha avvertito di recente che la strada per arrivare a implementare l'operazione, così come il momento dell'ingresso di Cdp, o di altri investitori, è lunga. "Ma dal punto di vista degli investitori, il vero upside ci sarà solo qualora Telecom riesca a trovare qualcuno interessato a investire nella nuova business unit in cambio di cassa per ridurre il debito netto del gruppo", hanno notato gli esperti di Berenberg.

Concordano gli analisti di Equita (buy e target price a 0,75 euro): "ci aspettiamo che il board di domani decida per la disponibilità a procedere alla separazione di Opac, l'ipotetica nuova società delle rete di accesso", rammentando però che l'effettiva implementazione della stessa sarà in funzione dell'accordo da raggiungere con l'autorità relativamente al quadro normativo. Anche in funzione di questo alla rete di accesso è stata data una valorizzazione in una forchetta ampia tra i 13 e i 16 miliardi di euro, influenzabile dai prezzi di accesso o dalla remunerazione degli investimenti che l'Agcom definirà.




 
 



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