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06/03/2013 9.12

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Aspettando iWatch, Apple è un affare?

di Davide Fumagalli




Aspettando iWatch, Apple è un affare?

Dopo essere scesa, seppure per un giorno, sotto la soglia dei 400 miliardi di capitalizzazione, Apple è sempre più sotto la lente degli investitori. I conti della società fondata da Steve Jobs e guidata da Tim Cook sono infatti solidi, tanto che vendite e profitti continuano a inanellare un record dopo l’altro, ma il mercato inizia a chiedersi se Apple riuscirà a mantenere lo stesso ritmo di innovazione che l’ha portata a essere la società a maggior capitalizzazione al mondo. iPad, che ha creato una nuova categoria di prodotti informatici rivoluzionando i rapporti di forza nel mondo dei pc e mettendo in crisi un intero ecosistema , è stata infatti l’ultima vera novità della Apple, guidata all’epoca da Jobs, mentre la tanto chiacchierata iTv continua a non materializzarsi trimestre dopo trimestre.

Che si tratti di iWatch, il futuristico orologio intelligente costituito da una banda trasparente capace di adattarsi al polso su cui sta lavorando il team di Jony Ive, il guru del design di Cupertino, o di un nuovo dispositivo, il mercato sta mandando un chiaro segnale a Cook: stupisci ancora e costringi tutti a inseguire Apple una volta di più. La risposta di Cook, sebbene indiretta, non si è fatta però attendere: il ceo di Apple, parlando a un conveggo di Goldman Sachs sulla tecnologia, ha detto chiaramente che la società non ha alcuna intenzione di forzare i tempi e rilasciare nuovi prodotti che non siano perfettamente levigati e capaci di soddisfare gli standard a cui i clienti Apple sono abituati, che giustificano i prezzi elevati e l’altrettanto alta marginalità che ha permesso al colosso di Cupertino di accumulare un tesoro di 137 miliardi di dollari.

Una cassa che sta attirando le mire di molti fondi alla ricerca di liquidità da distribuire ai propri soci, difesa strenuamente da Cook che sta seguendo, seppure non pedissequamente, la politica di Jobs. Il ceo ha infatti dato il via a una politica di dividendi inusuale per Apple, che non basta però a compensare il calo del titolo dopo anni di crescita che l’anno portato a superare i 750 dollari. La domanda che sempre più investitori si stanno ponendo, però, è se a 400 dollari le azioni Apple siano un affare da non perdere. Se si guarda ai fondamentali economici, la risposta è facile. Con un rapporto tra prezzo e utili per azione di 9,7, Apple è infatti un titolo decisamente a buon mercato nel panorama, considerando che Google ha un rapporto di 25,9, Microsoft di 15,5 e Amazon, che ha chiuso in perdita, dovrebbe avere il prossimo esercizio fiscale un P/E di 185. Anche sotto il fronte delle vendite e della marginalità, gli affari per Apple non sono mai andati così bene. Nell’ultimo trimestre iPhone ha ripreso lo scettro di smartphone più venduto negli Usa, portando le unità vendute a 47,8 milioni e trainando il fatturato della società a 54,5 miliardi di dollari, a cui hanno fatto fronte utili netti per 13,1 miliardi. Parlare di crisi è quindi francamente fuori luogo.

Sul medio periodo Apple potrebbe quindi costituire un investimento interessante, considerando anche le difficoltà sempre più accentuate di BlackBerry, che non ha per il momento entusiasmato con il nuovo smartphone touch Z10, e quelle di Nokia, che si sta concentrando sulla fascia medio-bassa di mercato dopo i risultati deludenti del modello di punta, il Lumia 720. L’unico competitor in gradi di impensierire Apple rimane quindi Samsung, che presenterà il 14 marzo il nuovo modello di punta della serie di smartphone Galaxy. La società coreana punta inoltre ad allargare il proprio sistema dalla telefonia alla domotica, mettendo in comunicazione telefonini con condizionatori, tapparelle elettriche e robot per la pulizia domestica. E proprio in questo settore, ovvero la casa intelligente, Apple potrebbe mettere a frutto la sua indiscussa leadership nel proporre dispositivi affascinanti e semplicissimi da utilizzare. Più che iWatch, la prossima rivoluzione targata Apple, e la prima firmata da Cook, potrebbe essere un iAspirapolvere. (riproduzione riservata)