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08/05/2013 16.25

caldissime

Telecom prende tempo su rete e H3G, da Telefonica nessun no a priori

di Francesca Gerosa




Telecom prende tempo su rete e H3G, da Telefonica nessun no a priori

Nessuna decisione formale, ma un mandato ad approfondire sia il piano di scorporo della rete sia l'ipotesi di integrazione con 3 Italia, controllata italiana di Hutchison Whampoa. E' quanto ha stabilito oggi il consiglio di amministrazione fiume di Telecom Italia (oltre 5 ore di riunione), secondo quanto ha anticipato Tarak Ben Ammar.

"Abbiamo deciso di approfondire molto di più con l'obiettivo di trovare soluzioni per far salire il titolo e creare ricchezza", ha spiegato il consigliere di Telecom Italia, precisando che sulla rete e su H3G "è stata una riunione costruttiva e di approfondimento per vedere i valori che ne escono per Telecom Italia e se portano ricchezza a tutti gli azionisti".

"Nessuno è contrario a niente, il cda è aperto e democratico", ha aggiunto Ben Ammar. Nemmeno i soci spagnoli di Telecom Italia, ovvero il gruppo Telefonica, hanno messo veti all'ingresso di 3 Italia nel capitale di Telecom Italia. Nei giorni scorsi, invece, alcune voci aveva riferito che Telefonica, unico socio industriale di Telecom e capofila dei soci di controllo riuniti in Telco, fosse decisamente contraria a ogni ipotesi di matrimonio con H3G.

"Gli spagnoli", ha affermato riferendosi ai consiglieri di Telefonica, Cesar Alierta e Julio Linares, presenti oggi in cda, "sono soci seri, collaborativi e hanno un'esperienza che ci interessa molto. Non ci sono no a priori da nessuno, vogliamo capire bene e abbiamo preso più tempo", ha concluso, annunciando un nuovo cda di Telecom Italia tra un mese, quindi a giugno, per verificare gli eventuali passi avanti fatti nelle prossime settimane sulle varie partite aperte.

A Piazza Affari il titolo Telecom Italia è poco mosso a quota 0,642 euro (+0,16%) in attesa del comunicato sui conti del primo trimestre 2013. Il consenso si aspetta vendite a 6.812 milioni di euro dai 7.392 milioni del primo trimestre 2012, un ebitda a 2.709 milioni da 2.976 milioni, un utile netto a 612 milioni da 616 milioni e un debito netto a 28.752 milioni da 30.312 milioni.