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23/01/2012 9.30

economia e politica

Lavoro: Bindi, articolo 18%? Priorità è precariato




"Monti invita i sindacati a sedersi senza il tabù dell'articolo 18 ma anche senza il totem dell' esecutivo di cambiarlo a tutti i costi. Se si blocca su questo argomento la possibilità di riformare il mercato del lavoro, allora deve essere il governo a fare il primo passo, cominciando da altri temi: precariato, flessibilità e sicurezza". Lo afferma la presidente del Pd Rosy Bindi in un'intervista all'Unità.

"Credo che l'articolo 18 non si debba toccare, ma comunque l'errore è voler cominciare da lì. Non lo ha detto nemmeno Confindustria", afferma Bindi, secondo cui "ha sbagliato il ministro Fornero a porre questo problema come centrale subito dopo una dura riforma sulle pensioni. Ha indurito le posizioni in campo". Per creare occupazione, sostiene Bindi, bisogna partire da "investimenti, abbassamento del costo del lavoro, semplificazione della normativa sui contratti di lavoro che ci allontani dalla giungla creata dalla legge Biagi, nuovi ammortizzatori sociali. Non si può introdurre una nuova flessibilità senza prima metterla in sicurezza".

Nell'intervista l'esponente del Pd interviene anche sulle liberalizzazioni, invitando il governo a premere l'acceleratore. "Dobbiamo capire la natura dei rinvii, vigilare che non diventino sine die. Ci sono timidezza e poca determinazione sulle farmacie, debolezze su banche, assicurazioni, trasporti. I grandi settori sono stati appena sfiorati". Sulle proteste, "alcuni hanno più ragioni di altri. Capisco meno la serrata dei farmacisti o lo sciopero degli avvocati di quello dei tassisti".