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| Circuits |
| Numero 244, pag. 61 del 13/12/2011 |
| Mobile Patrick Spence di Rim anticipa la strategia e le novità del prossimo anno |
BlackBerry aprirà il 2012 all'insegna di tablet e Html5
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| di Davide Fumagalli |
Il primo trimestre del 2012 si preannuncia un periodo molto intenso per Research in Motion. La società che produce i BlackBerry si prepara infatti a portare anche gli smartphone sulla stessa piattaforma tecnologica che ha debuttato con il primo tablet, il PlayBook, pronto a sua volta a un cambiamento decisivo sia in termini di software sia, secondo più voci, a livello di hardware. ![]() Un cambiamento epocale, dettato dai cambiamenti del mercato ormai trasformato rispetto a quello in cui è nata l'attuale piattaforma BlackBerry, che l'azienda vuole però gestire nel modo più indolore e poco invasivo per i milioni di utenti attuali. Senza rinunciare alla differenziazione di modelli e tecnologie utilizzate che ha caratterizzato negli ultimi due anni l'offerta di BlackBerry, come ha spiegato in questa intervista a Circuits Patrick Spence, managing director global sales & regional marketing di Research in Motion. Domanda. Avete recentemente rilasciato una nuove versione dell'attuale piattaforma software, BlackBerry 7, in attesa del rilascio del nuovo sistema operativo. Come mai? Risposta. Con BlackBerry 7 ci siamo concentrati sull'esperienza di navigazione su web da mobile. I nostri utenti ci hanno chiesto di avere una maggiore velocità di navigazione, e con questo sistema operativo abbiamo offerto loro miglioramenti nell'ordine del 40% o anche superiore nei tempi di caricamento delle pagine web. Anche l'interfaccia grafica introdotta da BlackBerry 7, Liquid Graphics, offre sensibili miglioramenti nell'uso delle funzioni oltre a essere stata apprezzata per la sua eleganza, specie abbinata ai display touch. D. L'introduzione di modelli dotati di schermi touch, accanto a smartphone che non li hanno, pone però dei problemi. Non pensate di uniformare le caratteristiche? R. Apple ha sicuramente avuto un grosso vantaggio offrendo un unico dispositivo con caratteristiche uniformi, ma nonostante questo non crediamo che un unico dispositivo sia adatto alle esigenze di ogni utente. Noi vogliamo fare in modo che tutti i milioni di utenti BlackBerry, ognuno dei quali è un individuo con caratteristiche proprie, rimangano con noi. D. La presenza o meno di schermi touch causa però non pochi problemi agli sviluppatori, non crede? R. È vero, ma credo che anche le opportunità non manchino per gli sviluppatori, anche perché il mercato di smartphone e tablet sta crescendo a un ritmo tale per cui c'è spazio per entrambe le impostazioni di mercato. Da parte nostra, inoltre, stiamo costruendo una piattaforma che renderà semplice per gli sviluppatori mettere a punto una versione di un'applicazione pensata per dispositivi touch dedicata a quelli con schermo tradizionale, e viceversa. D. Come state supportando in concreto la comunità degli sviluppatori? R. Stiamo immettendo nuove energie nel programma dedicato alla comunità degli sviluppatori, a cui abbiamo fornito in anticipo tutti gli strumenti per sviluppare nuove applicazioni pensate sulla nuova piattaforma. Detto questo, riteniamo che però in prospettiva il linguaggio Html5, che permette di sviluppare applicazioni basate su web, risolverà molte problematiche in tema di compatibilità tra dispositivi. D. Quale scopo vi siete posti però con lo sviluppo e il lancio del nuovo sistema operativo, introdotto con il tablet PlayBook? R. Vogliamo fare in modo che l'esperienza d'uso tipica degli smartphone BlackBerry rimanga immutata, cambiando invece il «motore» software del sistema. In pratica, i cambiamenti legati al nuovo sistema operativo Qnx, più potente e flessibile di quello esistente, saranno visibili più in termini di prestazioni che a livello grafico, come già si è iniziato a vedere con il tablet PlayBook. D. A proposito di Tablet, nonostante i risultati non esaltanti del primo modello avete ribadito la centralità di questi dispositivi nella vostra strategia. Come vi state preparando al 2012? R. Ci siamo interrogati molto sulle esigenze reali che spingono all'acquisto di un tablet, a partire da quelle dei milioni di utenti BlackBerry, e abbiamo capito che occorre offrire la possibilità di gestire i messaggi e le comunicazioni in ogni circostanza, utilizzare anche applicazioni scritte per la piattaforma Android e, in generale, utilizzare programmi per uso professionale come giochi e contenuti per l'intrattenimento. La nuova versione di PlayBook supporterà al meglio tutto questo. D. Reserach in Motion è un punto di riferimento per il mondo corporate, che conoscete benissimo. Quali sono le esigenze più importanti delle grandi società in questo momento? R. La richiesta più importante che viene dai Cio riguarda la possibilità di gestire un ambiente tecnologico eterogeno, specie a livello di dispositivi. Per questo abbiamo messo a punto il sistema Vision, che permette ai responsabili di gestire una tendenza, ovvero la consumerizzazione della tecnologia in uso in agenda, sempre più marcata. Non a caso in Europa, dove il mercato enterprise è meno forte rispetto agli Usa, la crescita di BlackBerry presso gli utenti consumer è più forte. (riproduzione riservata) |
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