MF Personal

Numero 250  pag. 46 del 20/12/2012

Collezionismo In asta da Bonhams 400 stilografiche vintage e in edizione limitata

Quella firma è preziosa

L'esemplare dedicato ad Helmut Newton e quello art déco decorato

di Elena Correggia     

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Segno di distinzione e di bella grafia, la penna stilografica nell'era del digitale perde il suo ruolo funzionale e mantiene lo status di oggetto da collezione. Uno strumento di scrittura, brevettato a fine '800 dall'assicuratore newyorkese Lewis Edson Waterman, che concentra in sé sapere tecnico ed artistico, tutto da scoprire.

Se per un buon esemplare moderno le cifre partono da 300-400 euro, il valore lievita per i modelli vintage rari e in ottimo stato di conservazione.

«Fra le manifatture più ricercate c'è sicuramente la Dunhill-Namiki con i modelli degli anni 20-30 in maki-e, tecnica giapponese di pittura in lacca di straordinaria resa estetica», spiega Ivan Briggs, esperto di strumenti di scrittura della casa d'aste Bonhams. «Questa tecnica prevede l'uso di lacca urushi decorata a mano con polvere d'oro e altre polveri metalliche. È una forma di arte che non ammette errori e correzioni, per cui la realizzazione di penne perfette richiede mesi di lavoro e determina l'elevato valore, che raggiunge decine di migliaia di euro e può superare i 100 mila per gli esemplari migliori». Proprio da Bonhams a Knightsbridge, nel dicembre del 2000, una Dunhill-Namiki maki-e gigante del 1928 circa dipinta con la raffigurazione di dragoni ha raggiunto la cifra record di 165 mila sterline. «Fra le preferenze dei collezionisti ci sono poi le prime Montblanc, ma sono apprezzati anche i marchi Parker, Pelikan, Conklin, Waterman, Osmia, Goldfink, Swan e Wahl-Eversharp.

La maggior parte delle stilografiche vintage è eseguita in celluloide, materiale che possiede ottime qualità estetiche ma, essendo chimicamente instabile, rende i pezzi piuttosto delicati e ne favorisce la scarsità. Sono inoltre piacevoli e richieste le penne in ebanite, una gomma vulcanizzata scura e quelle in oro e argento». Negli anni 30-40 sono stati realizzati modelli in celluloide di ottima qualità, ancora acquistabili a cifre ragionevoli. Chi dispone di un budget contenuto, con poche centinaia di euro può anche orientarsi sulle stilografiche vintage prodotte durante la seconda guerra mondiale in Italia, quale imitazione di famosi modelli inglesi e tedeschi. Per conoscere meglio il settore e formarsi un gusto personale è infine utile frequentare i Pen-show, mostre-mercato internazionali, in primis quella in programma a Los Angeles in febbraio. Quanto alle aste, il prossimo appuntamento è organizzato da Bonhams a San Francisco il 19 dicembre, quando andranno all'incanto oltre 400 lotti di stilografiche vintage ma anche penne moderne in edizione limitata, un comparto che conosce un certo dinamismo e su cui Bonhams si è specializzata. Fra i lotti di spicco si fa notare l'edizione limitata di 50 Montblanc della serie della libertà, dedicata ai presidenti degli Stati Uniti James Madison (stima 15-23 mila euro), George Washington (15-19 mila euro) e John Adams (14-17 mila euro), così come la stilografica in edizione limitata di 75 con cronografo automatico in oro bianco che fu realizzata per festeggiare il 75° compleanno del fotografo Helmut Newton (11-15 mila euro). Proposta con stime più contenute (1.500-2.300 euro), la vintage Dunhill-Namiki maki-e in lacca nera elegantemente dipinta con uccelli su fiori, degli anni 30. Allo stesso periodo appartiene una Montblanc in oro 18 carati con pennino rientrante, decorata con smalti e un motivo a greca in stile art déco (600-900 euro) e infine una Parker in oro 18 carati anni 50, con fusto a decoro lisca di pesce (300-450 euro), la cui chiusura assomiglia a quella del ricercato modello Parker Challenger degli anni 30. (riproduzione riservata)




 
 

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