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Numero 158  pag. 44 del 11/8/2012 | Indietro
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Incantina

Latour soffre il mal d'Asia

Dopo il record di Hong Kong, quotazioni in picchiata
di Cesare Pillon

In questo momento la fortuna ha voltato le spalle a Château Latour come a tutti i grandi vini bordolesi, ma se il 27 maggio dell'anno scorso Christie's non avesse battuto a Hong Kong un'asta interamente dedicata a questo premier cru, mettendo all'incanto 392 lotti provenienti dalle sue cantine di Pauillac e ottenendo quotazioni altissime, anche troppo, il crollo dei prezzi che si è verificato in questi ultimi mesi sarebbe stato meno rilevante, soprattutto per le bottiglie più costose, quelle delle annate che vanno dal 1900 al 1959. La tabella rischia di dare una visione ottimistica di ciò che è successo nonostante mostri un solo aumento di prezzo contro 16 diminuzioni. Ma quell'aumento, in realtà, è l'unico che si è avuto su ben 39 millesimi di Latour quotati sia nel 2011 sia nel 2012. Tutti gli altri 38 indicano una perdita che sfiora il 70% del valore di un anno fa. Chi avesse comprato nel 2011 tutte e 39 le bottiglie in questione le avrebbe pagate 183.360 euro, mentre se le rivendesse adesso ne ricaverebbe soltanto 55.834, rimettendoci 127.360 euro. C'è dunque da capire se siano state penalizzate allo stesso modo oppure no anche le bottiglie delle vendemmie più recenti di Château Latour. (riproduzione riservata)



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