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MIFI Personal
Numero 148
pag. 53 del 28/7/2012
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Le bottiglie antiche hanno perso il 21% in un anno
di Cesare Pillon
Château Lafite-Rothschild è forse il premier cru bordolese che testimonia con maggior evidenza come il vino, anche quello di maggior prestigio, quando è proposto alle aste internazionali come bene d'investimento, è soggetto alle stesse traversie dei titoli finanziari trattati in borsa. ![]() Non c'è quindi da stupirsi se in un momento negativo come quello che sta attraversando il mondo le sue performance non sono molto brillanti. La tabella, in cui compaiono le quotazioni spuntate quest'anno dai suoi millesimi meno recenti, mettendole a confronto con quelle dell'anno scorso, è infatti piuttosto deludente, anche se in tabella compaiono soltanto 17 delle 23 annate (dal 1928 al 1984) per le quali questo confronto sarebbe possibile. Il bilancio totale è infatti di quattro soli rialzi di prezzo contro 19 diminuzioni. Il che significa che complessivamente le 23 bottiglie hanno perduto il 20,89% del loro valore di mercato: oggi per pagarle ci vogliono 5.773 euro in meno dei 27.638 che erano necessari l'anno scorso per comprarle. Una perdita consistente che ha neutralizzato quasi completamente il profitto del 23,35% che i Château Lafite-Rothschild delle stesse vendemmie avevano realizzato nel 2011. (riproduzione riservata)
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