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MIFI Personal
Numero 123
pag. 77 del 23/6/2012
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Le annate antiche registrano un profitto del 37%
di Cesare Pillon
Nonostate sia prodotto in quantità molto limitata, Château Pétrus non manca mai alle vendite all'incanto, a cui partecipa anzi con numerosi millesimi, tant'è che sembra legittimo chiedersi se qualcuno lo beva o se le sue bottiglie siano ormai considerate prodotti finanziari anziché contenitori di uno dei più pregiati vini del mondo. È comprensibile, d'altronde, che avendo in cantina una bottiglia della vendemmia 1947, quotata a fine febbraio 8.422 euro, si sia più tentati di metterla in vendita che di portarla in tavola. ![]() Sta di fatto che le quotazioni sono così abbondanti da dover essere analizzate in due puntate. In questa prima tornata vengono prese in considerazione le bottiglie più antiche, quelle delle vendemmie che vanno dal 1945 al 1988. Le aggiudicazioni di quest'anno sono messe a confronto, in tabella, con quelle del 2011. E il bilancio è decisamente positivo: si registrano infatti ben dieci aumenti di prezzo contro cinque diminuzioni. Chi avesse comprato l'anno scorso tutte e 15 le bottiglie in questione e le rivendesse adesso, incasserebbe dunque 8.128 euro in più dei 21.867 investiti. Con un profitto del 37%. Un brindisi di tutto rispetto con un vino che è un vero peccato non bere. (riproduzione riservata)
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