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MIFI Personal
Numero 020
pag. 61 del 28/1/2012
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Quattro millesimi di Jayer hanno guadagnato il 17%
di Cesare Pillon
L'unico Pinot Noir di prestigio della Côte de Nuits non egemonizzato dal Domaine de la Romanée-Conti è il Vosne-Romanée. Ed è questo il principale motivo per cui anche stavolta, come accade quasi sempre, le più significative quotazioni spuntate dalle sue bottiglie alle aste del 2011, come documenta la tabella, solo in sette casi sono confrontabili con quelle del 2010. ![]() Pur essendo molto presente alle vendite all'incanto, la sua proposta è talmente frazionata fra piccoli produttori che raramente due bottiglie dello stesso millesimo della stessa azienda vengono vendute per due anni consecutivi. E il marchio in posizione dominante, Henri Jayer, non garantisce la stessa continuità d'interesse che Romanée-Conti riscuote sul mercato. La scarsità di quotazioni confrontabili consiglia prudenza nei giudizi, ma non c'è dubbio che chi ha investito nel Vosne-Romanée nel 2010 può averne tratto nel 2011 notevoli soddisfazioni: i quattro millesimi firmati da Jayer hanno guadagnato complessivamente il 16,92%, mentre le due annate di Romanée-Conti hanno realizzato addirittura un +47,96%. Solo il 1995 di Leroy ha perso il 28,60%. Ma complessivamente le sette bottiglie in questione hanno garantito a chi le possedeva un più che soddisfacente profitto del 17,43%. (riproduzione riservata) 1 Commento
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