Troppo spesso processore e scheda grafica sono considerati i componenti chiave per le prestazioni complessive del pc, dimenticando il ruolo chiave svolto invece dal disco fisso, specialmente nei pc portatili. L'hard disk ha in realtà un'importanza fondamentale nella maggior parte delle attività quotidiane, a partire dall'accensione del pc stesso e dall'avvio dei programmi. Un degrado delle prestazioni di questo componente è capace di rallentare l'intero sistema, indipendentemente dal processore di cui è dotato il pc. Un metodo molto efficace per ridare smalto a un pc acquistato un paio d'anni fa consiste quindi nel sostituire l'hard disk tradizionale con un disco allo stato solido, basato cioè su speciali chip di memoria al posto del piatto magnetico fatto ruotare da un motore elettrico. Questi componenti offrono infatti numerosi vantaggi, che spaziano da prestazioni che superano del 400% quelle di vecchi modelli a consumi energetici ridotti a meno della metà, a tutto vantaggio della durata della batteria (nel caso dei notebook) e del calore generato. Inoltre, non essendoci parti in movimento i dischi allo stato solido sono molto più resistenti alle cadute e alle vibrazioni, aumentando così la robustezza del pc e salvaguardando l'integrità dei dati in caso di urti o cadute.
Per facilitare il passaggio a questa tecnologia, spesso più efficace in termini di prestazioni rispetto all'acquisto di un pc nuovo di fascia media, Verbatim ha messo a punto il kit Sata-II Solid state drive, basato su di un disco allo stato solido abbinato a tutti gli accessori necessari a sostituire l'hard disk in un pc portatile come in un desktop. Nella confezione, accanto a un disco con capacità da 64 o 128 Gb, sono infatti presenti cavi e adattatori per montare l'hard disk da 2,5 pollici, lo standard nei pc portatili, anche in uno slot da 3,5 pollici tipico di un computer desktop.
Nel corso della prova, effettuata con un pc desktop acquistato oltre due anni fa e dotato di un processore Intel Core 2 Duo a 2,9 Ghz, 2 Gb di ram e aggiornato a Windows 7, la sostituzione fisica dell'hard disk originale da 320 Gb ha richiesto solo un quarto d'ora: è bastato svitare poche viti per sfilare il disco magnetico e procedere poi all'operazione contraria con il nuovo componente, montato sull'adattatore fornito. Per rendere la sostituzione alla portata anche dei meno esperti, Verbatim ha inserito nella confezione un software di clonazione del disco che permette di automatizzare il trasferimento di tutti i dati dal vecchio hard disk al nuovo, ritrovandosi così nel giro di circa un'ora con lo stesso pc a livello di programmi installati e documenti, ringiovanito però nelle prestazioni. L'avvio del pc, compresi tutti i software lanciati automaticamente come l'antivirus, è passato da un minuto e mezzo a 50 secondi, mentre l'avvio di singoli software come Word, Excel o Photoshop si è ridotto a meno della metà. Considerati i costi ancora elevati dei dischi allo stato solido, che oscillano nel caso del kit di Verbatim da 109 euro della versione da 64 Gb a 179 euro di quella da 128 Gb, la società ha inserito anche un adattatore per il vecchio hard disk del pc dotato di interfaccia usb, che lo trasforma così in un disco esterno per aumentare la capacità di trasporto dei dati personali a cui si accede meno frequentemente, a partire dall'archivio di foto e filmati digitali. Un compromesso che permette così di mettere il turbo alle prestazioni del pc senza rinunciare alla capacità di memorizzazione complessiva, e senza pesare troppo sul portafogli, considerando che un upgrade di questo tipo permette di raggiungere e spesso superare le prestazioni di un nuovo pc per la maggior parte delle attività quotidiane. Il rendering di un video in qualità Full HD con Adobe Premiere Elements, per esempio, è stato completato con il disco a stato solido in 42 minuti contro le quasi due ore necessarie con l'hard disk magnetico. (riproduzione riservata)