MIFI Personal

Numero 214  pag. 4 del 29/10/2005


Dove si guadagna meglio nel Wealth management

Rispetto a Londra o agli Stati Uniti, gli stipendi nel resto dell'Europa sono più bassi del 10-30% La nuova frontiera per i banker più ambiziosi è il Far east

di Sarah Butcher *     

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Sono sempre più numerose le persone che dispongono di un patrimonio di oltre 4 milioni di euro. È a loro che si rivolge l'industria globale del wealth management, che non ha affatto esaurito la sua crescita potenziale e, anzi, riserva grandi opportunità in aree emergenti come l'Estremo Oriente. Grazie al boom immobiliare mondiale, alla ripresa delle borse e alla crescita del mercato del reddito fisso, secondo l'ultimo World wealth report di Merrill Lynch e Cap Gemini il volume globale della ricchezza in mano ai privati lo scorso anno è salito a 28,8 milioni di miliardi di dollari dai 27,2 di fine 2003. E la buona notizia, per i wealth manager, è che solo una minima parte, circa 5-6 milioni di miliardi, sono amministrati attivamente. Non sorprende, quindi, che tante banche, compresi nomi come Ubs e Morgan Stanley ormai guadagnano più attraverso le loro attività nel private banking che nell'investment banking.

Bob Diamond, presidente di Barclays, il numero uno del private banking in Gran Bretagna, di recente ha annunciato il proposito di fare acquisizioni in mercato come la Francia e l'Italia, per rafforzare la presenza Europea della banca. Una strategia facilitata dai condoni fiscali fatti per favorire il rientro dei capitali detenuti all'estero. Ma non tutti sono d'accordo, e nonostante il consolidamento del settore, per le banche locali rimarrà sempre spazio. Secondo Harry Pilkington di Armstrong international, ´nel lungo termine sarà difficile che JP Morgan e Citibank abbiano molto successo nel private banking fuori dagli Usa. Nella maggior parte dei mercati le banche locali sono avvantaggiate dal fatto di offrire servizi più personalizzati e avere personale più stabile'.

Competizione crescente

Quel che è certo, invece, è che i private banker devono lavorare sempre di più per mantenere, e conquistare, fasce di mercato. Ted Wilson, della società di consulenza londinese Scorpio partnership, afferma: ´La specializzazione dei private banker è sempre più alta, perché i prodotti d'investimento offerti sono sempre più sofisticati e gli errori si pagano cari'. Lo stesso ragionamento di Tony Riotto, della società newyorkese Riotto-Jones Company: ´Le grosse banche cercano persone in grado di comprendere la domanda di prodotti sempre più complessi da parte dei clienti'.

Non è più sufficiente saper offrire un wealth management ´creativo', serve un plus. Ciò che paga di più, in generale, è un portafoglio clienti da portare con sé quando si viene assunti.

Nei due mercati più grandi e sviluppati, Usa e Gran Bretagna, gli stipendi sono naturalmente i più competitivi. Ma i cacciatori di teste avvertono: può essere fuorviante affidarsi ai salari medi per farsi un'idea di quanto guadagna un private banker a Londra o New York. ´A Wall Street', spiega Riotto, ´il vecchio modello di retribuzione basato sulle sole commissioni è ormai finito in soffitta. Lo stipendio base per un private banker con 15 anni di esperienza oscilla fra i 200 e i 250 mila dollari, rispetto ai 150-175 mila di qualche anno fa, con un bonus del 30% sui nuovi affari'. A Londra, secondo Pilkington, a livello di vice president/director si parte dalle 70 mila-85 mila sterline (circa 100 mila-125 mila euro), con bonus fino al 90%. Secondo Dudley Edmunds, della società Culliford Edmunds associates, per i private banker più bravi la base può salire fino a 140 mila sterline (oltre 200 mila euro), con bonus del 100%.

Italia ed Europa

continentale

Rispetto a Londra e New York, nel resto d'Europa gli stipendi sono più bassi di circa il 10-30%. Quando le assunzioni sono fatte a livello internazionale, però, i salari possono avvicinarsi ai livelli di Londra.

´In Italia', commenta Sergio Zanetta di Proper Transearch a Milano, ´la domanda di banker è piuttosto forte da parte delle banche estere, che siano di piccole o grandi dimensioni, piuttosto che dagli istituti locali. Un private banker', aggiunge Zanetta, ´normalmente parte da 30-40 mila euro a inizio carriera, per salire a 60 mila-100 mila euro dopo qualche anno. I banker più senior possono arrivare a 120-250 mila'. A livello di bonus, quelli dei junior dipendono dai risultati conseguiti dalla società, mentre per i banker intermedi e senior tutto è proporzionato al volume dei nuovi affari.

Le retribuzioni sono simili in Francia e Germania. ´Probabilmente i salari più alti in Europa sono pagati in Svizzera', afferma Markus Zanola di Heidrick and Struggles a Zurigo', con retribuzioni base che partono dai 120 mila franchi svizzeri (circa 78 mila euro) per uno junior banker, fino a 180 mila-240 mila franchi (117 mila-156 mila euro) per un senior. I bonus sono in funzione della performance, ma di regola uno junior percepisce circa 50 mila franchi (32 mila euro).

In Estremo Oriente le grandi opportunità

La nuova frontiera per i banker più ambiziosi è rappresentata dal Far east, dove secondo i recruiter si guadagnano grosse cifre. Il boom economico di molti paesi asiatici, infatti, sta creando un'intera generazione di individui dotati di grossi patrimoni e l'offerta da parte delle banche del settore fa fatica a stare al passo con il mercato. ´Per ogni private banker che sistemiamo in Europa e negli Usa, ce ne sono circa 10-20 in posti come Singapore', spiega Pilkington, ´credo che l'anno prossimo le assunzioni e i salari, in questa parte del mondo, saranno stratosferici'. (riproduzione riservata)




 
 

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